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NON VOTARE equivale a
fare il gioco di chi si è arrogato il diritto di legiferare sulla vita,
scavalcando i diretti interessati, genitori e medici, e la loro
sensibilità di autoregolamentazione.
VOTARE significa far
prevalere la volontà del paese. Di chi ha promosso la legge, e si
muoverà per difenderla o di chi vi si oppone, e tenterà di ostacolarla.
Di chi, in ogni caso, ha scelto di scegliere, di prendere parola
sull'argomento.
NON VOTARE significherà
far prevalere la pigrizia, uccidere lo spirito del referendum facendolo
fallire per mancanza del quorum! Un po' poco, riteniamo, quando in
ballo c'è la vita di un nascituro italiano! |
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Clicca su per vedere la vignetta |
Sabato 12 giugno noi ci
recheremo alle urne, leggeremo con attenzione tutti quesiti.
Interrogheremo la nostra coscienza. Se ci detterà di astenerci,
chiuderemo la nostra scheda, ci recheremo all'urna e la consegneremo
bianca ma, comunque, voteremo.
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DICIAMO 10 VOLTE SI' |
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Perchè solo il 10% dei politici
sostiene il non voto per ragioni etiche, morali o religiose.
La massa lo fa solo per accattivarsi il consenso della Chiesa e
della parte più bigotta dei cattolici. (Vedi la strana concordanza
tra Rutelli e Follini). |
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Perchè
dire a qualcuno di non fare
qualcosa è davvero odioso! Un'indicazione di voto:
"sì", "no",
"destra", "sinistra", "Tizio" o "Caio" si può sopportare. Ti lascia,
ancora,
l'illusione di essere libero di scegliere. Ma
dire: "Non andare a votare!",
oltre ad essere il banale sotterfugio di chi sa di non convincerti
con argomenti, è una vera e propria prepotenza. |
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Perché in politica, forse non a tutti è noto,
prima si prendono le
decisioni e poi si fabbricano le argomentazioni a sostegno da
comunicare all'elettorato. |
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Perché un politico, se è
bravo, è in grado di essere convincente quando afferma tutto e
poi il contrario di tutto. |
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Perché
un Parlamento, composto per una parte da cialtroni e dalla
restante
da incompetenti in
materia,
non può sapere come è giusto comportarsi in caso di sterilità.
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Perché è significativo che
molte donne politiche si sono ribellate al proprio partito
e si sono battute, stranamente unite, con la forza disperata di una
minoranza scomoda e zoppa. |
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Perché
quasi tutte le donne italiane (non giudichiamo le altre,
neppure quelle che si fanno dire da un uomo cosa pensare) voteranno
sì.
Le donne sanno cosa significa procreare e per una volta anche gli
irriducibili dovrebbero affidarsi alla loro sensibilità. In
fondo sono loro a prendersi cura degli embrioni fino a
renderli uomini e donne. |
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Perché, pur di distrarre l'attenzione pubblica dall'argomento, la
parte più misogina della destra parlamentare ha tirato
fuori il pettegolezzo della tresca tra Fini e
la ministra Prestigiacomo,
non appena
il bel vice
premier, fascista pentito e sostenitore del sì redento, ha
esternato le sue nuove posizioni sul referendum, facendo incazzare
non poco gli amici di partito.
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Perché la politica non è tutto e, da determinate cose, dovrebbe
restare fuori! |
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Perché questa legge 40,
non vieta il principio della fecondazione artificiale e della
sperimentazione in assoluto, ma vi aggiunge solo dei paletti. |
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Quindi, nulla di altamente morale, cattolico o religioso. Come a dire
che la cosa prima te la fa fare, ma poi la rende complicata e inutile! |
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La solita ipocrisia italiana, che non vuole le centrali nucleari,
ma le tollera nell'immediato confine estero e ne compra l'energia
prodotta. Che chiude le
case di tolleranza, ma
che va a puttane in mezzo alle strade. La solita Italia, che non
consente casinò,
salvo raccomandatissime eccezioni, ma a cui, il martedì sera, non si
deve negare il pokerino a casa con gli amici, così come, il giovedì il
calcetto... La solita ipocrisia italiana, che non consentirà le tecniche di fecondazione e di
sperimentazione in
patria, ma le ammirerà all'estero e le comprerà, quando potrà
permetterselo... |
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Finiamola col divulgare
falsità sulla L.40/04 dicendo alla massa credulona e poco informata che
è incostituzionale, confessionale, proibizionista, oscurantista,
medioevale, nemica della scienza, antieuropea, contro la donna, atroce,
inattuabile, in contrasto con legge sull'aborto e che provocherà un
turismo procreatico.
SE METTETE DA PARTE
IL VOSTRO PREGIUDIZIO ANTICATTOLICO E ANTICLERICALE IO VI DICO CHE NON È
VERO E VI SPIEGO ANCHE PERCHÈ [vedi i link in basso].
Mi spiace soltanto che persone della vostra sensibilità non
riescano ad avere una visione autonoma e super partes o meglio
apolitica.
Portare la gente al voto già domenica mattina presto, é solo
una furbata per fare in modo che già ai TG dell'ora di colazione si
comunichi un'alta affluenza che induca gli incerti a votare in extremis.
Da anni sostengo le ragioni
della Pontificia Accademia pro Vita e questa é l'ora di
combattere la battaglia morale.
La mia, lungi dall'essere una critica personale nei vostri
confronti, é solo un'opinione esposta a persone che ritengo intelligenti
e con cui vale ancora la pena confrontarsi...
Non mi aspetto che degli
scritti, come i files che Vi allego in copia, compaiano sul Vs. sito
perché "qualcuno" non approverebbe... Non mi resta allora che aspettare
lunedì sera per tirare un sospiro di sollievo o di amaro rincrescimento.
Pensate che se vincesse il
SI dovremmo uccidere anche
Andrea Bocelli, l'ex Ministro Guidi ed alcuni
ragazzi dawn (peraltro bravissimi pianisti e violinisti) di un centro
che conosco, per far largo ad
una società di tipo
hitleriano dove
vivrebbero solo bei ragazzoni alti 1.90 fisico scolpito, misto tra
carattere nordeuropeo e brasiliano con
bonazze da calendario Pirelli...
Sì,sì come la bella famiglia del
Mulino Bianco, dove guarda caso, tutti
hanno gli occhi verdi o azzurri e sono biondi... ma io sono tranquillo,
perché in famiglia da me siamo tutti con gli occhi chiari!!
...peccato che solo Crab, il mio setter inglese, li ha castani... dovevo
prendere un Husky... Cavolo! Mi toccherà abbatterlo??? Nooooo!!!!!
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Allora, sapete
cosa farò domani prima di fare il mio bel tuffo in mare?
Leggero i giornali e quando avrò ancorato, dirò: "Benedetto XVI
pensaci Tu!" e dopo splash! |
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P.S. : per eccesso di zelo, Vi consiglio -
prima d'andare a votare - di leggere i link che seguono:
http://www.mpv.org/
http://www.comitatoscienzaevita.it/
http://www.academiavita.org/homepage1024.html
http://www.impegnoreferendum.it/NR/exeres/75E274D1-87DB-4AE7-818B-B10AC59853E5.htm
http://www.impegnoreferendum.it/Articoli/News/20050611.htm
http://www.impegnoreferendum.it/NR/exeres/58CB6250-1C26-43EF-8214-9663DBFF441D.htm
http://www.impegnoreferendum.it/Articoli/Commenti/20050611.htm |
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Non tutti sanno che (e, forse, a pochi interessa saperlo) domenica 15
maggio si voterà per un referendum.
Direte: "Un altro? Ma l'ultimo non era stato poco tempo fa?" . Ebbene
sì, si susseguono in quantità senza lasciare il segno! L'argomento
cambia di volta in volta e, presto, ce ne sarà ancora un altro.
Peccato perchè il referendum è stato uno strumento di democrazia
importante in Italia. Ha segnato passi importanti come il divorzio,
l'aborto. Ha addirittura, decretato la fine della monarchia e
l'introduzione della repubblica, ed oggi, è malmenato, sbeffeggiato e
denigrato dai più.
Domenica, il popolo sovrano deciderà sulla FUTURA LEGGE ELETTORALE DELLA
REGIONE SICILIANA! E cioè, le norme che regolamenteranno la futura
elezione del Presidente della Regione e dei deputati dell'Assemblea
Regionale Siciliana.
Questo referendum si svolge in maniera particolare e insolita: non si
voterà per eliminare (abrogare) una legge, ma per confermarla e, se
anche una sola persona in tutta la Sicilia si recherà alla urne, il voto
sarà considerato valido! (Tecnicamente si dice che non è necessario il
quorum).
E' un argomento non indifferente se si considera che negli ultimi anni
un modo sicuro per affossare un referendum sconveniente è stato
alimentare l'astensionismo, già di per sé elevato a causa della
disaffezione della gente alla politica.
Sicuramente, pochi sono i siciliani che hanno ben chiaro come è fatta la
legge che andranno a votare o più semplicemente che sanno come è fatta
una legge elettorale in genere.
Siamo certi, però, che in parecchi si chiederanno perché mai, con tutti
i soldi che guadagnano i deputati dell'Assemblea, non se la sono fatta
da soli la loro legge elettorale, invece di scocciare la gente che
lavora?!
La risposta a questi quesiti sarebbe lunga, complicata e opinabile e non
ci interessa indurvi a votare si o no al referendum, ma ci piacerebbe
che un paio dei concetti in ballo fossero chiari:
a) IL LISTINO. Con l'originaria funzione di garantire i "numeri" alla
maggioranza e favorire la governabilità è, nelle cose, una lista di
"raccomandati" all'elezione. Per portare un paragone più familiare
prendiamo un evento calcistico o mondano.
Diciamo che la quasi totalità di coloro che ambiscono a prendere parte a
tale evento devono sottoporsi al pagamento di un biglietto, che è caro e
non tanto semplice da trovare. Bene, la gente che si trova in quel
listino, invece, per lo stesso evento troverà un prepagato al
botteghino.
Alla faccia di tutti quelli che stanno dietro in coda!
La legge sottoposta referendum riduce il numero delle persone che
possono essere inserite nel listino da 18 a 9 e specifica che ciascuna
di loro debba anche candidarsi nelle liste proporzionali. In sostanza
significa, tornando all'esempio precedente, che queste persone
"raccomandate" saranno di meno e troveranno all'ingresso un biglietto
per il quale, stavolta, saranno gentilmente invitati a fare un'offerta
libera (anche di un euro o di un voto?). Bella vita! Noi riteniamo che
sia più onesto eliminarlo del tutto... voi?
b) LO SBARRAMENTO DEL 5%. Significa, secondo quanto proposto, che nessun
partito che non superi la soglia del 5% delle preferenze può accedere al
Parlamento regionale.
Comporterà l'eliminazione dei partiti minori che, spesso, nonostante i
loro numeri da prefisso telefonico, riescono a mettere i bastoni tra le
ruote ai governanti, ricattandoli in nome della difesa dei propri
interessi, spesso, davvero ristretti.
Siamo decisamente convinti nell'affermare che su questo punto stiamo
dalla parte del legislatore e che, un po' di pulizia non può che fare
bene alle casse della Sicilia.
ATTENZIONE! E' proprio su questo punto che si è scatenato quel putiferio
che ha portato alla raccolta di firme e poi a questo referendum.
I partiti più piccoli non ci stanno a scomparire dalla politica
siciliana a rinunciare all'ARS e ai suoi dolcissimi privilegi. E, si sa,
essere eletti in un grande partito non è facile come farlo in uno a
conduzione familiare!
PRINCIPALMENTE PER QUESTO VI CHIEDERANNO DI VOTARE NO.
c) LE QUOTE ROSA. La legge proposta prevede per i partiti l'obbligo
"senza vicolo" (cioè, non esiste per chi sgarra neanche una piccola
multa, neppure un richiamo verbale!) di candidare il 30% di donne nelle
proprie liste. Altrimenti un pò ipocritamente espresso: "…una lista
provinciale non può includere un numero di candidati dello stesso sesso
superiore a due terzi".
Praticamente è come se una legge imponesse ai partiti di candidare
almeno un terzo di persone che portino capelli biondi. E' chiaro che,
per continuare con l'esempio, se su 10 candidati 3 hanno i capelli
biondi, ci sarà una probabilità maggiore che uno degli eletti sia
biondo.
Ma non sarà stata una volontà politica a determinare la sua elezione
quanto piuttosto un mero calcolo di probabilità matematica!
Nella realtà politica le donne sono una minoranza, per barriere
culturali che sono destinate a sgretolarsi col tempo, ma che oggi sono
ancora molto alte. Nessuno fino ad oggi, ha mai loro negato la
possibilità di essere messe in lista per elezioni complicate ed onerose
come quelle regionali ma, obbiettivamente, dispongono, salvo eccezioni,
di risorse inferiori per farcela.
L'essere costrette in lista non sarà, a rigor di logica, un aiuto e,
addirittura, potrebbe tramutarsi in un sacrificio a cui alcune saranno
chiamate affinché i partiti possano avere la coscienza a posto e dire di
aver rispettato la legge in favore delle pari opportunità.
E' UN PO' IPOCRITA A PARER NOSTRO. Pensiamo, invece che alle donne in
politica possano essere utili contributi economici oppure dare
all'elettore la possibilità di esprimere un doppio voto. Uno voto da
destinare al "politico di sempre", quello che è "lì da tutta la vita",
che quando serve sa essere "utile", perché ha gli "agganci giusti". Un
"voto libero" per una donna che "cortesie" ne può fare poche, ma che di
politica sa parlare e la sa fare.
Questa alchimia si chiama "DOPPIA PREFERENZA DI GENERE!" e da sola
sarebbe in grado di determinare la fantomatica "Rivoluzione rosa".
Ed è per questo che, udite udite, non passerà mai. E finché ci saranno
ochette disposte ad applaudire ai partiti che danno loro i contentini
passerà sotto silenzio! Nessuno urlerà mai allo scandalo. Tanto sono
donne…
L'altra proposta, nell'ambito delle pari opportunità, definita dagli
uomini (a cui in realtà non frega niente) e da alcune donne (che in
realtà non capiscono niente) "rivoluzionaria", è quella che nel listino
ad elezione sicura: "i candidati dopo il capolista devono essere
inseriti secondo un criterio di alternanza tra uomini e donne". Quindi,
facendo i conti, almeno 4 donne alla fine saranno elette... Peccato che
nel listino regionale normalmente vadano soltanto amici ed amichette,
senza riguardo ai cervelli, né alla politica.
Insomma, amici, se domenica voterete SI, confermerete la legge proposta
dall'ARS che, ormai, quasi tutti hanno rinnegato. Votando NO rimetterete
la palla in campo ed i deputati, in meno di un anno, dovranno cercare di
partorire una nuova legge, che sarà frutto di nuovi compromessi, ma che,
difficilmente, cambierà in meglio le sorti delle donne, della Sicilia,
della democrazia in genere.
E se per caso domenica fosse una bella giornata vi auguriamo di godervi
una fantastica gita al mare….
Se vi interessa saperne di più potrete leggere il testo della norma sul
sito dell'assessorato agli Enti Locali al link di seguito riportato.
http://www.regione.sicilia.it/entilocali/elettorale/elez2005/testo.legge.regionale.mht |
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