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per conto dell'Autorità per le garanzie nelle
comunicazioni e dal quale emerge come la televisione si confermi medium
più visto e amato dagli adolescenti: l'89,3% delle ragazze e il 94,5%
dei ragazzi la guarda tutti i giorni ed ancora, si fa notare come, dalle
ore 20,30, i minori davanti alla televisione siano circa tre milioni e
più di un milione - sempre da soli - la guardano, nella fascia oraria
compresa fra le 22,30 e le 7 del mattino. Ecco perché il Co.re.com. ha
ritenuto opportuno e non più procrastinabile adottare un primo sistema
di monitoraggio qualitativo sui programmi delle emittenti televisive
regionali in rapporto alle attuali norme sulla tutela dei minori in TV
ed, in particolar modo, in relazione al Codice di autoregolamentazione
per la suddetta tutela.
Il progetto, dal titolo: "Minori: cittadini di domani" vuole iniziare
con un'indagine conoscitiva affidata ad un "Laboratorio" costituito da
laureandi e giovani professionisti che avrà un duplice obiettivo: da un
lato, quello di chiarire i termini della questione "TV e Minori" sotto
vari profili (giuridici, psico-sociologici, filosofici ed etici)
dall'altro, quello di descrivere la realtà notevolmente "variegata"
delle emittenti della nostra Regione.
In particolare, il contributo che si vuole offrire è quello di procedere
ad una prima "vendemmiatio" sulla complessa ed articolata normativa in
materia di tutela dei minori in TV, per poi, in un secondo momento,
analizzare la programmazione delle emittenti televisive a diffusione
regionale e provinciale e definire "quale" e "quanta" programmazione
tali emittenti dedichino al cittadino più giovane.
La conoscenza del rapporto TV regionale e minori, che il CO.RE.COM.
Sicilia intende fare emergere da questa prima indagine qualitativa
servirà, da subito, per la realizzazione di un opuscolo informativo da
distribuire gratuitamente ai cittadini della nostra regione.
Ci rivolgeremo in particolare agli adolescenti, contattando Dirigenti e
Professori delle scuole, che, per l'educazione dei giovani,
quotidianamente lavorano e con i quali, si potrebbero, anche, ideare dei
"concorsi a premi" con la premiazione degli elaborati più interessanti
sul tema TV e Minori, così da non limitarci solo a coinvolgere i ragazzi
ma rendendoli anche partecipi, critici e responsabili ad un uso più
autonomo e motivato della televisione.
In questo modo sarà possibile, per il tramite delle scuole, avvicinare
anche i genitori e far sì che, questi, vengano sensibilizzati
sull'argomento.
In accordo con le emittenti televisive, che vorranno contribuire ad una
più ottimale realizzazione del progetto, si potrebbero inoltre,
organizzare dei Talk Show in cui pubblicizzare e sensibilizzare anche il
pubblico, nei confronti della necessaria indagine svolta dal Laboratorio
ed ancora, in questi programmi, si potrebbero proiettare contributi
(cortometraggi) audiovisivi realizzati dagli stessi ragazzi.
Infine, da non sottovalutare, è l'altra faccia della medaglia del
progetto: l'opportunità per le emittenti televisive di conoscere il
gradimento della loro programmazione da parte dei ragazzi e,
soprattutto, di porre fine ad eventuali violazioni della normativa in
materia di tutela dei minori in TV.
Da non tralasciare, perché certo "non extrema ratio" del progetto
"Minori: cittadini di domani", sarà l'aver dato attenzione e reso
possibile il lavoro di giovani professionisti che, per il tramite di un
Comitato dell'Amministrazione Pubblica quale il CO.RE.COM, avranno
operato nel complesso mondo della Comunicazione. |
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