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       Il web magazine siciliano di politica, cultura e società

 

 
 
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
 

 

 
 

MA QUALE ALTRA STORIA? MA CHI SONO I FESSI?

PP: 13/05/06

Nelle ultime settimane di campagna elettorale per le elezioni regionali siamo stati bombardati da manifesti e volantini che ci promettono/minacciano un’altra Storia o che classificano come “fessi” tutti coloro che si riconoscono in un certo uomo o in una determinata parte politica. Addirittura in uno, parecchio ardito, qualcuno si chiedeva: “Ma cosa ci vuole per fare indignare un siciliano?” E’ proprio a questo che desideriamo dare una risposta.

Fa indignare un siciliano, un altro siciliano o siciliana, che crede che più della metà dei suoi conterranei siano stupidi, o fessi, per l’appunto, che siano mafiosi, contigui al malaffare, impotenti e corrotti, sol perché pretendono che amministratori e politici siano bravi, competenti e sappiano quello che fanno ma, soprattutto, che abbiano ESPERIENZA! Quell’esperienza che fa grande l’uomo, che proviene dal commettere errori ma dagli stessi aver imparato il metodo, la via giusta, per non commetterli di nuovo e fare sempre meglio.

E per spiegarci meglio con chi non vuol capire proviamo a far dei paragoni:

PARLANDO DI CUCINA….

Se affidassimo la Regione (che non è un condominio, ci permettiamo di sottolineare), ad una “Cuoca Novella” senza la minima idea di dove sono riposti gli “arnesi” del buon governo questa dovrà inevitabilmente rivolgersi ai veri “padroni di casa” per poter operare. Loro infatti sanno dove si trovano gli “utensili” e gli “ingredienti” necessari per mettere in pratica quella “ricetta” che la stessa cuoca definisce ottima, vantando peraltro di avere le giuste capacità per prepararla (capacità che non intendiamo qui mettere in dubbio). Ma quanto tempo e quanti errori dovremo aspettare prima di “assaggiare” un pezzettino di quel futuro roseo che ci ella ci ha promesso? E, nel frattempo, dovremo stare digiuni?!
Oppure, se i veri “cuochi” (che avendo già tanta esperienza in “cucina”, le mani se le saranno sporcate di certo) tutt’ad un tratto si scocciassero dei goffi tentativi di una novellina dal nome altisonante e, iniziando ad avere “fame” e le dicessero: «Ora mettiti da parte che a “cucinare” ci pensiamo noi che siamo “esperti”», tutta la mobilitazione popolare (che non è stata poi così grande) per portare in “cucina” “il nuovo”, si rivelerebbe allora un bluff, un nulla di fatto?!

COME AL CIRCO…

Alla fine, i siciliani (oltre a tanta fame) si ritroverebbero al governo la solita sinistra, così distante dai valori della maggior parte degli abitanti della nostra terra, così pericolosa per le nostre tradizioni e per i nostri sentimenti religiosi, così stanca e così vecchia nella sua dirigenza e massima gerarchia, da dover mandare avanti il “fantoccio”, il “clown” in un “circo” dove i “trapezisti” non volano più in alto, ma bivaccano sulla “Rete”, impotenti e grassi, sperando che il pubblico non si accorga del pietoso spettacolo e si confonda, fissando lo sguardo sul “giullare” di turno.

SOTTO A CHI BRUCIO... CHE TRISTE SPETTACOLO!

E, allora, il gay comunista (sicuramente personaggio in Puglia), il presentatore televisivo e gli altri inconsapevoli protagonisti del “sotto a chi brucio” che ha portato avanti la sinistra in Sicilia prima di decidere la candidatura al vertice della Regione, troverebbero un senso, rubando alla destra la prerogativa di candidare il nome noto, corrispondente ad un volto dello spettacolo, diventato tale per proprie capacità, candidando, stavolta, un cognome noto, ahinoi, per un fatto tragico, una ferita profonda, grave e assurda, che porterà per sempre nel cuore ogni siciliano onesto e che non ha colpito in prima persona chi adesso lo sfrutta, ma che ha ucciso un pezzo della sua famiglia che, ora, finalmente, torna comodo. Troppo comodo.

SI SALVI CHI PUO’…

E se la “grigia presunzione”, armata della sola buona volontà, si trasformasse in un fallimento? Se il miracolo annunciato, si rivelasse null’altro che un tentativo inadeguato? Se il “comandante in capo”, fosse in realtà solo la “sirenetta” che adorna lo scafo, che è a malapena in grado di galleggiare, annegherebbe il “timoniere”, con la sua “ciurma”, o l’intera “nave” con tutti i suoi “passeggeri”? E, fuor di metafora, non annegherebbero, forse, la Sicilia e i siciliani? E cosa non meno grave, dovremmo rinunciare noi, in tal caso, ad amare un nome che ci è tanto caro, per un omonimo passo falso? Noi non lo vogliamo!

NIENTE STORIE. E' POLITICA!

La Sicilia non ha tempo. Non ha tempo di fare da nave scuola a chi, per un’ipertrofia dell’ego, vuol raccontare storie che la vedano protagonista. La Sicilia non ha tempo di dar spazio a chi ama criticare da dietro le quinte, ma non ha il coraggio di mettersi in campo, perché non sa fare.
La Sicilia ha tempo solo di lavorare, di continuare il percorso già avviato, di produrre, di andare avanti e di crescere come già sta facendo.
I siciliani hanno il diritto/dovere di eliminare ogni male, ogni cancro e, in testa a tutti il cancro mafioso, che ci fa schifo. Così come hanno il diritto di diffidare del giudizio dell’uomo, veicolato e sbandierato, prima ancora che sia accertato e che, quindi, diventi un fatto vero.

La Sicilia ed i Siciliani hanno tutti questi diritti e doveri e avranno la libertà di ribadirli democraticamente il 28 maggio, votando chi, invece di promettere loro “un’altra Storia”, disprezzando così tutto ciò che è già stato fatto e che appartiene al nostro passato, mette al servizio della propria terra la propria storia, di politico vero, per continuare a scrivere, insieme, la storia di Sicilia.

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Commento inviato da S. P. 25 .05.06

DOV'E' L'ISOLA FELICE?

Ritengo che la magnifica Sicilia, l'sola felice "dove tanto è stato fatto" (pura follia) citata in questo articolo, insieme alle grandi cose che sono state già fatte e sulla scia delle quali si debba continuare ad andare NON ESISTE. Esiste una regione stanca, affaticata, disoccupata, priva di servizi, dove i giovani scappano in cerca di lavoro, le donne non fanno altro che le casalinghe perché per loro non c'è spazio, e il potere è solo maschile.
Dare del fesso a chi intende cambiare questo stato di cose non solo è meschino ma offende l'intelligenza dei siciliani almeno di quelli che pensano che un'altra storia sia possibile.
E il fantoccio dal nome altisonante che viene citato, e qualcuno si dovrebbe anche sciacquare la bocca, per il solo fatto di averlo citato in quanto totalmente indegno a pronuciarne il nome, è assolutamente la migliore scelta che si possa fare, è il nuovo contro il marcio, è una donna, è energia pulita, sana, libera,è tanto altro.
Invece cosa dovremmo fare se fossimo davvero intelligenti? tenerci un governatore indagato, però, caspita, ha un sacco di esperienza, lui sì che sa fare il suo lavoro, mmmm che bravo..., indagato insieme a metà dell'assemblea regionale uscente, con uomini alcuni dei quali anche arrestati, mmm che bella gente d'esperienza... fantastico proprio quello che ci vuole in Sicilia.... ma che cavolo dite...
Mi pare di aver visto tra i bei faccioni in corsa alle regionali anche l'ex commissario della fiera del Mediterraneo...lui si che sa far quadrare i conti, mmm che uomo...
La paura del nuovo, della scommessa, vi mangia vivi, è per questo che la Sicilia è così, poca innovazione, poca fiducia, ma solo conservare per non perdere quel poco che si ha.
Ma dove dobbiamo andare....se la pensassimo tutti così...
per fortuna i siciliani sono intelligenti!!
Non tutti ovviamente...


Commento inviato da Giulia B. 24 .05.06

SFACCIATAMENTE FESSI!

...Ma davvero pensate che se Cuffaro fosse mafioso i giudici, i giornali e gli oppositori politici indugerebbero a chiederglielo con cortesia ma insistenza, oppure, avrebbero timore a farlo o l'avrebbero arrestato da tempo?!
Così come credete per caso che se la signora che oggi guida il centrosinistra siciliano si fosse chiamata invece di Borsellino "maria Rossi" l'avrebbeo candidata lo steso?!
Datevi una risposta. Potete farlo a meno che non siate SFACCIATAMENTE FESSI!

Commento inviato da Anonymous Sender 24 .05.06

CUFFARO contro BORSELLINO

....Sarei curioso di sapere come Voi di politicamente parlando possiate spalleggiare la Candidatura di un CUFFARO con ben 4 AVVISI di GARANZIA PER ASSOCIAZIONE MAFIOSA e di conseguenza anche di un MICCICHE', COCAINOMANE e CONDANNATO ma ancora a piede libero per Mafia!
Cosa vi è stato promesso?...
Io sono di Centro destra ma MI VERGOGNO della scelta che il centro destra ha fatto...
Ma come riuscite a dormire la notte pensando che ad oggi l'80% dei commercianti in Sicilia sono costretti a pagare il PIZZO??


 
     
 

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