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       Il web magazine siciliano di politica, cultura e società

 

 
 
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
 

 

 
 

L’ISOLA DEI FESSI

Pubblichiamo un volantino trovato per le strade di Palermo e reperibile sul sito: www.bispensiero.it

Postato da Redazione Bipensiero il 13.05.06

«Non esistono fessi consapevoli: il fesso, per definizione, non si rende conto di esserlo, ed è ancora più patetico quando si crede pure furbo. La Sicilia è piena di fessi convinti di esser furbi».

Fessi che si negano la possibilità di cambiare in meglio il proprio futuro credendo che debba necessariamente essere la perpetuazione del passato. E’ da fessi confidare sulle conoscenze e sui rapporti amicali, piuttosto che sulla consapevolezza dei propri diritti. E’ da fessi sentirsi gratificati dal saluto per strada del potente di turno (non è agghiacciante sentirsi lusingati dal bacio di Totò Cuffaro, detto “vasavasa”?)
  La Sicilia è piena di fessi convinti di esser furbi.
Fessi che si negano la possibilità di cambiare in meglio il proprio futuro credendo che debba necessariamente essere la perpetuazione del passato. E’ da fessi confidare sulle conoscenze e sui rapporti amicali, piuttosto che sulla consapevolezza dei propri diritti. E’ da fessi sentirsi gratificati dal saluto per strada del potente di turno (non è agghiacciante sentirsi lusingati dal bacio di Totò Cuffaro, detto “vasavasa”?)

La Regione, come pure ogni comune, può ben essere considerata al pari di un condominio: se incontri l’amministratore del tuo condominio gli chiedi conto e ragione del suo operato, certo non gli chiedi pietosamente favori con il cappello in mano, né tanto meno, baci! I cittadini sono i proprietari e i politici gli amministratori, che devono dar conto ai primi.

Fesso è chi non crede nello Stato e nel valore della legalità: lo Stato siamo noi e siamo noi a farlo diventare impotente (facendocene un alibi) quando non pretendiamo il rispetto dei nostri diritti e non adempiamo ai nostri doveri!

Fesso è chi non comprende che un politico deve avere più competenze e reputazione di chi rappresenta. Chi si candida a ricoprire un ruolo pubblico ha il dovere di non avere conti in sospeso con la giustizia; per non correre il rischio di eleggere come proprio rappresentante un mafioso, o presunto tale, consolidando l’opinione già diffusa che i siciliani siano tutti come il loro rappresentante, se non peggio.

Consentire ad una classe di parassiti di dominare è da fessi (www.disonorevoli.it). Quanti fessi in Sicilia! che si svendono per il solo miraggio di un vantaggio a breve (un lavoro, una pensione, un incarico, ecc.), Incapaci di valutarne il costo effettivo a lungo termine.

Il prezzo che si paga è l’eterno sottosviluppo. Il costo è trasformare un nostro diritto in un privilegio!

Un popolo di fessi che ha perso anche la capacità di indignarsi; perfino davanti a fatti evidenti, come l’idillio tra politica e mafia, il pizzo pagato dalla quasi totalità delle attività economiche, l’assenza di servizi efficienti (sanitari, sociali, amministrativi), altrove garantiti per diritto, qui solo per conoscenza. Quando tutto ciò non ci fa inorridire ed incazzare, resta solo da chiedersi: che cosa ci vuole per far indignare un siciliano?

Non siamo stanchi di elemosinare ciò che ci è dovuto? E’ il momento di dire con forza, ai politici candidati, pagati con i nostri soldi: “Tenetevi favori, illusioni e promesse. Chi non amministra bene deve andare a casa!”

Nel 2006, la Sicilia avrà la straordinaria opportunità di cambiare l’intera classe di parlamentari, nazionali e regionali, e di sindaci e consiglieri comunali, per città come Palermo. Abbiamo l’occasione per liberarci dell’orrendo fetore della mafia; l’abbiamo davanti a noi, a portata di matita, nei seggi!
In linea con l’idea delle “Primarie dei Cittadini” lanciata da Beppe Grillo nel suo blog, abbiamo trovato nella candidata alla Presidenza della Regione Siciliana Rita Borsellino quella concreta disponibilità all’ascolto che ogni politico dovrebbe avere. Consapevoli dell'integrità morale e della coerenza che da sempre la contraddistinguono, abbiamo messo a disposizione dei "comitatiXrita" una sezione del nostro sito (www.bispensiero.it), con lo scopo di raccogliere i contributi dei cittadini al programma di governo regionale. Approfittiamone! E se non siamo più capaci di farlo per motivazioni ideali, facciamolo almeno per le nostre tasche, visto quanto ci costa in termini di minore reddito personale l’attuale apparato parassitario che ci governa! Sono i fessi che alimentano i parassiti e che consentono loro di prosperare:
 

se non sei un parassita, smettila di fare il gioco dei fessi e deciditi oggi ad avere un sussulto di dignità!


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Commento inviato da Patrizia Costanzo il 15.15.06

QUANTE FESSERIE!

Non ci sono parole per giudicare quante fesserie sono scritte in questa lettera rivolta ai "fessi" che sostengono l'attuale Presidente della Regione.
E' veramente strano che chi si è offeso quando Berlusconi ha "offeso" chi vota a sinistra, oggi offenda chi vota per la coalizione che appoggia il Presidente Cuffaro e quindi la coalizione di Centro destra.
Non mi soffermo sui punti, sottolineo solo che è un grande onore essere salutati da Totò Cuffaro con due bacini sulle guance. E' un modo di manifestare a noi tutti la sua stima e la sua simpatia.
E' un grande politico, un ottimo uomo di partito e noi tutti siamo fieri di votare per lui, il grande Totò!
Diceva Papa Giovanni Paolo II : " Tutti siamo capaci di grandi cose, se ci rifiutiamo di cedere alla paura delle nostre debolezze".
Noi siamo fortissimi e faremo grandissime cose, voi avete paura e vi sentite deboli, non è forse questo il motivo di questa assurda lettera per i "fessi"? E fate bene ad avere paura, perché noi vinceremo, con la forza dei nostri ideali, con la voglia di riavere il ns. caro Cuffaro Presidente della Regione. Vinceremo per le ns. famiglie, per i valori Cristiani che ci contraddistinguono, per la nostra volontà di affermarci.